Correggio e la Galleria Borghese Sale Sale
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L’importanza di Correggio per il Barocco e per Bernini

LAllegoria della Virtù della Galleria Doria Pamphilj rappresenta la versione incompiuta dell’opera analoga, eseguita da Correggio per il celebre studiolo mantovano di Isabella d’Este come pendant dell’Allegoria del Vizio (entrambe oggi al Museo del Louvre).
La composizione e l’iconografia sono complesse: gli attributi della figura sulla sinistra rimandano alle quattro virtù cardinali, la Forza, la Giustizia, la Temperanza e la Prudenza; al centro è Minerva e sulla destra l’Astrologia.

Accanto a questa, in uno straordinario raffronto, è esposta la Verità di Gian Lorenzo Bernini. Ideata dall’artista nel 1647 come parte di un monumento più ampio, che avrebbe dovuto rappresentare il tema allegorico de La Verità svelata dal Tempo, fu solo parzialmente completata nel 1652.

La similitudine tra i due soggetti femminili è evidentissima: la figura marmorea della fanciulla, che siede su una roccia dalla scabra superficie mostrando con espressione raggiante il proprio attributo solare, rappresenta in scultura la ripresa fedele dal modello correggesco, riconoscibile nella posa instabile e sensuale, nell’orientamento dello sguardo, nel sorriso indefinito.

A fronte delle due opere “moderne”, la statua della Leda con il cigno, rielaborazione romana di un originale greco del IV secolo a.C., ben esemplifica il rapporto di Correggio con l’Antico; un modello che va al di là della semplice ispirazione formale, pur evidente nel gesto della figura e nell’atteggiamento del corpo. La naturale sensualità delle forme classiche della Leda è infatti trasfigurata dall’artista per rappresentare qualcosa di straordinariamente nuovo e impalpabile: la “verità naturale” di uno stato d’animo, di un sentimento.

La felice immediatezza di Correggio nell’esprimere l’indefinibile complessità dei moti dell’animo non fu del tutto compresa dai contemporanei.
Non sarebbe tuttavia sfuggita a Bernini e agli artisti dell’epoca barocca, che poneva tra le sue finalità proprio la capacità di esprimere gli affetti comunicando attraverso il coinvolgimento dei sensi.


Disegni di Correggio
Opere antiche di raffronto